lunedì 4 maggio 2015

Isola Rossa....in tre in Sardegna



Febbraio 2009 fa freddo
Siamo nel centro commerciale, rifugio invernale dei cittadini moderni, la domanda sorge quasi spontanea…cosa si fa questa estate ? siccome abbiamo già voglia di vacanza e….di mare. Ora siamo in tre, io te e Gabriele che ha solo cinque mesi ….per ora…..
Camminando ci ritroviamo di fronte alle vetrine “scintillanti” dell’Agenzia viaggi di fiducia (che io amo particolarmente, ha su di me lo stesso effetto che ha un negozio di dolciumi per un fanciullo, quasi sbavo) …:”che si fa si entra o si attende ?”, ed entriamo e meno male…..Abbiamo la soluzione ai nostri dubbi : Sardegna, Isola Rossa e ad un prezzo eccezionale tre settimane a 1000 Euro in appartamento, traghetto compreso con cabina, intendiamoci tre settimane tra giugno e luglio, ma meglio così, lontani dal caos di agosto, via si prenota subito.
Non vediamo l’ora di partire, sarà una bella avventura con il piccolo che avrà già nove/dieci mesi.
Siamo alla sera prima della partenza, Gabriele sembra che senta già la vacanza, è sveglio, troppo sveglio. Verso le tre di notte, si tira su diritto in piedi come un fuso, mi guarda e mi fa una bella pernacchia, noi giù a ridere, pertanto vista la situazione decidiamo di partire. Carico la roba e poco dopo siamo in strada; imbarco verso le 8.30 da Livorno. Durante l’attraversata del tratto appenninico e della FIPILI c Gabriele dorme tutto il tragitto, meno male.

Ci siamo comincia la vacanza siamo sulla nave, tutti e tre. Gabriele è imbronciato, cominciamo bene !!!!. Sbarchiamo verso le 11 a Olbia, fa caldo e non c’è quasi nessuno per strada. Arriviamo all’agenzia del paese verso le 15 di un afoso pomeriggio sardo, consegna delle chiavi breve tour panoramico dell’abitazione e siamo soli. La casa ha un bel terrazzone con una vista splendida sull’intero golfo e sul paesino di Castelsardo.


La nostra casetta è nuova un po’ fuori dal lungomare; circa 200 metri a piedi, in posizione periferica peccato solo per la trafficata strada adiacente che sia di girono che di notte è sede di passeggiate, auto e motorini che sfrecciano sgasando ad altezza finestre delle due camere, per il resto tutto bene. Il paesino è molto carino il centro si snoda tutto sul lungomare, bar pasticceria, negozio di souvenir, supermercato, pizzeria, gelateria…insomma c’è tutto e la spiaggia è molto comoda e spaziosa, dietro casa abbiamo la tipica torre di avvistamento dei nemici saracena.
14 giugno 2009
Siamo in spiaggia, una parte è degli alberghi ma la maggior porzione è libera e ognuno può stazionare dove gradisce. Gabriele ha il primo impatto con l’arena e il mare. non è dei migliori, infatti è molto contrariato inoltre l’acqua è splendida ma molto fredda !!!! comunque noi insistiamo con i dovuti modi e con molta pazienza.
Nelle vicinanze…
Spiaggia la Marinedda piena di calette appartate inserite in una splendida macchia mediterranea.
Spiaggia di Badesi molto ampia ma con un unico neo i parcheggi sono a pagamento…..ritirare i parcometri anche al bar sulla spiaggia.
Roccia dell’Elefante sulla strada per Castelsardo. delizioso paesino arroccato su un’altura con un centro storico molto caratteristico costituito da vecchie abitazioni e vicoli medievali.
Naturalmente siccome avevamo Gabriele piccolo non siamo riusciti a muoverci molto ma quel poco che abbiamo visto ce lo siamo goduti.
Attenzione
Vi capiterà spesso di imbattervi in venditori di formaggio pecorino a domicilio. Fate attenzione le forme di formaggio che vi proporranno non sono controllate con le norme attuali (sono fatte alla vecchia per così dire…senza igiene) e poi ve ne vogliono vendere il più possibile. Noi abbiamo rischiato di imbarcarci per il ritorno con 4-5 forme……che dovevamo conservare in casa…..sai che puzza !!! e poi non costano poco...quindi occhio.
Ultima gag
Un giorno sul far della sera abbiamo una visita. Un cane di grossa taglia era giunto a noi e stava entrando in casa, forse in cerca di cibo…uno spavento….per farlo uscire c’è voluto un’oretta buona…
Per finire la Sardegna è sempre la Sardegna, non si può descrivere appieno la sua bellezza bisogna provarla a presto.
PER LA MIA PRIMA CROCIERA: LA GRECIA !


 CORFU'

 SANTORINI

 MYKONOS

 LA NOSTRA NAVE

 OLIMPIA

(NCL Jade dal 18-10-2014 al 25-10-2014 : Venezia – Corfù – Santorini – Mykonos - Katakolon (Olimpia))

Per la nostra prima crociera abbiamo optato per la compagnia americana Norwegian Jade (Compagnia Norvegese acquistata dagli statunitensi) a causa del prezzo inferiore rispetto ad altri preventivi delle concorrenti, al freestyle (più avanti spiegherò meglio) e ai pareri positivi di chi aveva già viaggiato con loro.
Partenza sabato 18 ottobre da Venezia, parcheggiamo all’Alipark e con 60€ compresa la navetta per il porto (precisamente ferma al Mercato Ittico) andata e ritorno ci tengono l’auto; servizio impeccabile. Imbarco a regola d'arte liscio come l’olio.
La nave parte alle ore 18.00 la vacanza comincia, si allungano le ombre sulla città lagunare che a parer  mio è splendida …
Domenica in navigazione, esploriamo i vari ponti della nave e ci fermiamo un pò in piscina..
Lunedi 20 ottobre arrivo a Corfù (tempo di visita 8:00-15:30 coprifuoco mezz’ora prima 15:00) – Grecia – attracchiamo verso le 8, sole e caldo ci accolgono e sbarchiamo. All’uscita un bus ci porta all’entrata dell’area portuale e qui decidiamo subito di prendere un taxi e arrangiarci per i fatti nostri. Io ho in mente già cosa vedere, stesso tour che subito il tassista ci propone (sanno già che chi scende da una nave non ha molto tempo e cosa vuole vedere). Prima tappa Paleokastritsa con omonima splendida spiaggia    (consiglio: fate delle foto da un punto panoramico sul promontorio di Lakones…) e al vicino Monastero (gratuito)  che prende il nome dalla località in cui è situato e si trova per la precisione in cima al promontorio che caratterizza l'intera area. (Il monastero venne fondato nel 1225, poi nel XVIII secolo venne costruita la chiesa principale dedicata alla Santa Vergine e le celle dei monaci).
Oggi l'interno del monastero presenta un cortile porticato ed un edificio moderno che ospita un museo di icone bizantine e post-bizantine, libri sacri, utensili santi ed abiti da cerimonia e un numero considerevole di gatti…...
La vista dal monastero è incantevole ed, oltre al mare, si può ammirare l'isolotto di fronte alla spiaggia che assomiglia nella forma ad una nave.
Ora andiamo all’Achilleion   palazzo costruito a dall'Imperatrice Elisabetta d'Austria, anche nota come Sissi. (entrata € 16 per due adulti e un bambino - Apertura: tutti i giorni 8-19 giugno-agosto; 9-15:30 settembre-maggio l'ingresso costa 7 euro)  (Elisabetta era una donna ossessionata dalla bellezza, e molto vigorosa, ma tragicamente vulnerabile dopo la perdita dell'unico figlio maschio, il Principe Ereditario Rodolfo d'Austria nei fatti di Mayerling nel 1889. Un anno dopo nel 1890, costruì una residenza estiva nella regione di Gastouri  attualmente municipalità di Achilleion, a circa dieci chilometri a sud della città di Corfù. Il palazzo fu progettato dall'architetto napoletano Raffaele Caritto ed ha la figura dell'eroe mitologico Achille come suo tema centrale). Gli interni sono da urlo, sfavillanti stucchi e decori…..
Nello splendido giardino sono poste due bellissime statue dell’Eroe Achille ferito a morte  e vittorioso.
Dopo una bella visita cultural-storica puntiamo il muso della nostra bella berlina verso nord
e nella parte più meridionale della penisola di Kanoni c'è il piccolo monastero dedicato alla Madonna di Vlaherna (gratuita) simbolo di Corfù  .
siamo nella zona di Kanóni . (Kanóni deve  il suo nome alla batteria di cannoni che furono qui piazzate dai francesi nel 1798. Oggi il rombo non viene più dai cannoni, ma dagli aerei che passano a bassa quota). Questa luogo, una volta molto tranquillo, si trova ora direttamente sotto la traiettoria di volo per l'aeroporto di Corfù. Nelle trafficate giornate estive, si può sorseggiare un drink mentre si ammirano gli aerei che vanno e vengono. Sembra quasi che sorga in mezzo al mare perché è su un'isoletta collegata alla terraferma solo da un piccolo molo. Questa architettura tutta bianca che spicca sullo sfondo blu del mare risale al XVII secolo e la posizione in cui si trova crea lo scenario perfetto per una fotografia . Si entra passando per un arco alla base del campanile  e si accede ad un piccolo cortile a sinistra c’è il negozietto a destra in fondo la chiesa vera e propria. Di fronte c’è l’isola del mito Pontikonissi  (Isola del topo raggiungibile con dei battellini), attualmente ospita la Chiesa del Pantocrator (Costruita nel XIII secolo si può visitare andandoci con un caicco che parte dal porticciolo di fronte. La cappella bizantina che si trova sulla sommità dell'isola racchiude le lapidi che commemorano la visita nel 1800 dell’Imperatrice Elisabetta d’Austria e dell’arciduca Rodolfo.). Si ritiene sia la nave pietrificata di Ulisse, trasformato in pietra da Poseidone nell'Odissea di Omero, secondo un'altra leggenda sarebbe lo scoglio su cui la nave di Ulisse si schiantò durante una tempesta. Infine stiamo un’oretta in centro città a Corfù dalle 13 alle 14 circa. Così girovaghiamo con poco tempo a disposizione.            
non abbiamo visto molto della città ma mi confido di ripassarci magari con un’altra crociera e di completare la sua visita.
Costo del taxi a nostra completa disposizione, bello comodo, per tre adulti e due bimbi € 300 non poco ma nemmeno tanto pensando al servizio che ci ha offerto.

Martedi 21 ottobre arrivo a Santorini (tempo di visita 13:30 -22:00 coprifuoco mezz’ora prima 21:30)– Grecia – attracchiamo verso le 13.30 pure qua sole e caldo .
NOTA IMPORTANTE : siccome la nave attracca in rada (verificarlo prima) e si arriva sull’isola con dei battellini, si devono andare a ritirare i biglietti (uno per ogni persona/bimbo) facendo la fila sul ponte-piscina già dalle 7.30-8 di mattina, per la discesa, i primo dieci scendevano entro 1 ora, noi avevamo il numero 3.

Già la vista dell’isola è magnifica all’arrivo;  sembra un enorme pan di zucchero con la panna montata sopra e lo spazio occupato dalla caldera del vulcano; semplicemente enorme….. . scegliamo di fare da soli (come sempre) e per €. 25,00 solo gli adulti scegliamo una escursione del porto. Un battellino naviga lungo una parte dell’isola offrendoci magnifiche vedute fino ai piedi della città di Oia, poi un pulmino dal porto ci accompagna prima ad Oia città, infine dopo due ore (partenze alle 17 e alle 18 dal punto di discesa) a Thira città e la discesa è libera, ottimo giro lo consiglio. .
Che viste mozzafiato sulla caldera e sui paesini a strapiombo sul mare……bellissime
Per la discesa optiamo per la comoda funivia (€ 5,00 solo gli adulti), anche se la via degli asini mi sarebbe piaciuta….
Naturalmente l’imbarco è previsto per le 21 massimo 21:30 ultimo battello, così riusciamo ad ammirare il famoso tramonto di Santorini .
         
Mercoledì 22 ottobre arrivo a Mykonos (tempo di visita 8:00 -18:00 coprifuoco mezz’ora prima 17:30) – Grecia – attracchiamo verso le 8.00 il tempo si rompe vento freddo e qualche goccia di pioggia….un pullman (gratuito)  dal porto di attracco ci avvicina al centro città al porto nuovo e con due passi siamo immersi nell’atmosfera dell’isola più trendy  che ci sia…attraversiamo tutta la cittadina e arriviamo nella splendida la zona dei mulini (simbolo cittadino) e a destra c’è la piccola Venezia.

NOTA: la prossima volta che mi fermerò a Mykonos prenderò una partenza giornaliera per l’isola di Delo che sta li di fronte, oggi praticamente disabitata ed è un immenso sito archeologico legato al culto del Dio Apollo.

Giovedì 23 ottobre ultima tappa arrivo a Katakolon (tempo di visita 9:00 - 18:00 coprifuoco mezz’ora prima 17:30)– Grecia – attracchiamo verso le 9.00 il tempo si è ormai rotto e piove per una mezz’oretta buona. Passato il temporale decidiamo di uscire dal piccolo porto. Questo delizioso paesino marittimo tra l’altro molto carino è il porto di attracco per poter visitare la mitica città di Olimpia e i suoi resti ben conservati.

ATTENZIONE: appena uscite dal porto i tassisti vi prenderanno d’assalto proponendovi delle offerte a detta loro ma se li oltrepassate attraversate la strada c’è un piccolo ufficio escursioni che fa davvero delle offerte, giudicate Voi  :
distanza porto-Olimpia km 35 : a/r tassista 70 € - pullman a/r con guida anche in italiano  € 10 adulti, € 5 bimbi dai 6 ai 9 anni (abbiamo speso € 25 contro € 70)

Olympia : Molti diranno che non ne vale la pena, che è solo un ammasso di pietre, al contrario a  mio giudizio è irrinunciabile una tappa in questo sito. Qui si è fatta la storia, immersa in un paesaggio di dolci colline, tra ulivi e boschi tra i fiumi Alfeos e Kladeos, “sede dell'amministrazione e dello svolgimento dei giochi "olimpici" ma anche luogo di culto di grande importanza, come testimoniano i resti di antichi templi, teatri, monumenti e statue, venuti alla luce dopo gli scavi effettuati nella zona dove la città originariamente sorgeva. La città possedeva molti edifici, alcuni dei quali venivano usati come dimora dagli atleti che partecipavano ai giochi, detti appunto olimpici, che si svolgevano ogni quattro anni in onore di Zeus.  In questo luogo venne compilato per la prima volta nel 776 a.C. un elenco di vincitori: è possibile da ciò desumere che si trattasse dell'esito delle prime Olimpiadi storicamente accertate”. Abbiamo acquistato il biglietto per il museo  e per il sito, (€ 9,00 solo adulti) scelta azzeccata vista la notevole quantità di reperti ben conservati contenuti nel museo (si possono e foto ma senza flash):
E a circa 500 metri di distanza si entra nel sito vero e proprio…… una colonna enorme per dimensioni  indica il punto dove si trovava il grande Tempio di Zeus con la sua enorme statua “in oro e avorio, perduta. Alta 14 metri, fu eseguita a metà del V secolo a.C. dallo scultore greco Fidia, destinata a essere elemento centrale dell’edificio sacro” :

Concludo la mia esperienza con le note positive sulla compagnia NCL, il free style cioè libertà nel vestirsi e nel fare tutto, possibilità di allenarsi con l’inglese (l’assistenza in italiano esiste non preoccupatevi….) infine la cosa per me più bella: la possibilità di non pagare le famose quote di servizio (ex mance) cioè quella quota obbligatoria che a fine crociera ti detraevano dalla carta di credito, basta farsela togliere l’ultimo giorno, se volete date la manca cash di persona al cameriere o a chi vi ha dato soddisfazione nel servizio.


Ciao e buona crociera a tutti.

lunedì 20 agosto 2012

Il Salento....finalmete

lu sule, lu mare, lu ientu
Per l'estate 2012 decidiamo per la Puglia, nuovamente e come nel lontano 2007 Chiara aspetta un pargolo il secondo, si perché il primo Gabriele ormai ha 4 anni, ma non nel Gargano più giù più giù.....nel tacco d'Italia...nel Salento.....finalmente....era tanto che desideravo andarci. Partiamo con l'auto venerdì 3 agosto, una carica di valigie e sacchettini perfetta. Sappiamo che sarà lunga molto lunga. Ora di partenza alle 21.45 da casa e dopo varie soste, benzina, colazione, molti caffè....arriviamo in Puglia verso le 5 del mattino di sabato 4 agosto, comincia a sorgere il sole; ma non finisce qua abbiamo fatto 663 km circa e usciamo dalla A/14 a Bari Nord ne mancano ancora circa 236 alla meta di strada veloce. Attraversiamo Bari il capoluogo di regione più lungo ed esteso che abbia mai visto, una tangenziale a tre corsie piena zeppa di uscite ed entrate sotto un sole cocente....vediamo anche lo stadio San Nicola lontano isolato una cattedrale nel deserto in mezzo al nulla. Poi è la volta di Brindisi e di Lecce sempre su una lingua di asfalto a due corsie con un buon limite di 110 km/h molto scorrevole. Uscendo da Lecce un'altra superstrada ci porta dritti dritti a Gallipoli che si intravede da lontano, inconfondibile con la parte vecchia che si allunga nel mare su un'isola. Qua facciamo l'errore di uscire e proseguire lungo la costa con direzione Lido Marini, la destinazione e dopo 899 km arriviamo verso le 10 – pertanto 12 ore in viaggio. Potevamo proseguire lungo statali e provinciali e forse guadagnavamo un po di strada, ma va bene lo stesso siamo arrivati, qua fa un caldo bestiale ed è anche molto umido. Domenica 5 agosto ci siamo riposati nella zona, la spiaggetta del paese vista verso sera sembrava bruttina, sporca e con un mare verde... ma di giorno con la luce del sole ci è apparsa davvero molto carina. Abbiamo fatto spesa e perlustrato la zona. Lunedì 6 agosto alla mattina siamo andati in perlustrazione verso la parte est di Lido Marini scoprendo con sorpresa una bellissima spiaggia bianca sia attrezzata che libera, con annesso bar e ampio parcheggio che sarebbe a pagamento ma che nessuno paga......il sud...per cui nemmeno noi....Martedì 7 agosto altro giorno stanziale nella parte est di Lido Marini verso sera ...gita finalmente !!!. Partiamo verso le 18.30 direzione Santa Maria di Leuca. Percorriamo la litoranea attraversiamo Torre Pali deliziosa cittadina, arriviamo al lido chiamato Le Maldive del Salento dove l'entrata sulla strada è indicata da una enorme sedia a sdraio meta di scatti fotografici forse più del paesaggio circostante. Qua è l'ingresso di Pescoluse forse altra fantastica spiaggia..la visiteremo in seguito...fino a qua tutte spiagge di sabbia oltre con Torre Vado cominciano le zone rocciose fino ad Otranto e più su. In circa un'oretta, sbagliando anche strada giungiamo alla Basilica Pontificia Santa Maria di Finibus Terrae. Prima però passiamo per l'agglomerato di Leuca, che ha un lungomare pieno di localini, ville nei più disparati stili architettonici e palme molto delizioso che fa molto riviera ligure o francese nel suo piccolo. C'è molto caos, vigili urbani ovunque (non come qua al Lido Marini...per fortuna), ovunque strisce blu, la cittadina è tutta spalmata su uno sperono roccioso, per cui molto molto faticosa da percorrere meno male che non abbiamo deciso per questa meta vacanziera non è adatta a noi. Arriviamo al Santuario preceduto da una piazzetta con un colonnato il tutto in pietra leccese roccia calcarea, nota soprattutto per la sua plasmabilità e facilità di lavorazione di colore ocra.
Di fronte al mare o meglio allo scoglio che segna la congiunzione dei due mari.....Adriatico a sinistra e Ionio a destra si vede una striscia che sembra un confine c'è un faro indispensabile per i naviganti. Pensare che si è nel tacco estremo d'Italia fa quasi strano.....è una bella sensazione. La Basilica è splendida reca le visite papali con delle steli ricordo, al suo interno semplice ma curato, vi è oltre all'immagine della Madonna locale appunto di Finibus Terrrae, un presepe ligneo e una statua di Padre Pio. Alla sera prima del rientro abbiamo mangiato una buona pizza al ristorante Il Faro, proprio sotto alla Basilica oltre la rotatoria sulla ss 275 per Gallipoli (si biforca in ss 274 per Gallipoli e ss 275 per Maglie), non c'è un parcheggio nelle vicinanze ma sulla strada va benissimo. Il parcheggio non è nemmeno garantito vicino alla basilica ma noi essendo arrivati verso sera siamo stati molto fortunati e abbiamo parcheggiato molto vicino.
Mercoledì 8 agosto, la morsa di Nerone (caldo torrido ...alle 9 di mattina è già a 31 gradi !!! che attanaglia soprattutto il sud) si fa ancora sentire da lunedì, infatti nelle ore pomeridiane stiamo in casa e Gabriele si fa delle belle dormite. Mattina in spiaggia e poi......serata in paese.
Giovedì 9 agosto mattinata in spiaggia e serata a Gallipoli. A Presicce imbocchiamo la statale 275 a scorrimento veloce e in circa un'oretta siamo nella città bella di Gallipoli. Non avevo visto così tanti ulivi tutti insieme, la strada percorre per intero campi e campi di questa splendida pianta. Arrivati entriamo nella rotatoria, ultima uscita e se volete un parere tenete la destra perché al primo semaforo vi consiglio questa svolta su Via Lecce e poi trovare una traversa sulla quale sostare l'auto (tipo Via Maglie); questo perché se al semaforo si va diritto su Corso Roma è tutta zona a pagamento e poi è il caos. Parcheggiata l'auto, non a pagamento, percorriamo un pezzetto di Via Lecce e tutto lo splendido Corso Roma pieno di negozi e di aree verdi come la piazza Tellini con la bella Chiesa del Sacro Cuore e la Piazza Carducci con giostre e una delle poche e rare buchette postali. Arriviamo alla bella fontana greca oltre la quale si percorre il ponte per la città vecchia. Anche qua bancarelle a non finire praticamente una distesa continua, tra souvenir locali e chincaglierie varie arriviamo sull'isola. Ci accoglie subito piazza Dogana che con i suoi localini rustici offre aperitivi di pesce crudo.....Oltrepassato il Castello Angioino, solida fortezza ora sede del mercato ittico, ci inoltriamo per via Antonietta De Pace nel cuore della città, bellissima viuzza piena di tavolini di locali, dove le stradine caratteristiche ed i vicoli improvvisi caratterizzano la parte vecchia della città, verso il Duomo, splendida chiesa in stile Barocco Leccese dedicata a S. Agata protettrice locale e qua ci fermiamo e ceniamo al ristorante La Taverna, un po caro ma almeno la qualità era alta, rientriamo per l'una di notte stanchi ma soddisfatti della gita.
Venerdì 10 agosto spiaggia mattutina e pomeriggio di relax sabato 11 agosto siccome in mattinata ha anche spioviginato siamo rimasti in casa praticamente tutto il giorno …...alla sera pizza da Summer Food di fronte a Martinucci e gestito sempre da loro, speso il giusto e mangiato bene.
Domenica 12 agosto in mattinata decidiamo di scoprire i dintorni soprattutto la spiaggia di Pescoluse, presi dalla curiosità dei racconti entusiasti di chi ci era già stato. La cittadina è carina ma la spiaggia libera no. Piccolissima, con zone sassose a riva e piena piena di gente un incubo con il mare uguale al nostro qua a Lido Marini. Il parcheggio c'è è ed a pagamento (la prima ora 1€, la seconda 2€ fino alle 19 cioè tutto il giorno 3€, pertanto fai per forza 3 €) se si arriva dopo le 9 è già tutto pieno. Sul lungomare c'è il Titty Bar una casupola in legno che noleggia ombrelloni e sdraie, siamo venuti via presto.....ora pisolino pomeridiano....serata pizza sempre al Summer Food, oramai declamato all'unanimità il miglior ristorante pizzeria della zona, infatti la pizza era ottima con una pasta saporita e leggera.
Lunedì 13 agosto il cielo è nuvoloso così si decide per Otranto. Si parte alla mattina e in circa un'oretta di scorrevoli strade statali (SS 274 e SS 275 + 16 km di SS 16 dal km 983 al km 999) si giunge nella zona dei parcheggi, consiglio quello che con 5 euro puoi stare quanto vuoi siccome sono ben visitati dalla polizia locale....In dieci minuti di camminata, passando per un parchetto pieno di ambulanti si è in centro ai piedi delle mura della città vecchia. E' tutta realizzata in pietra Leccese, piena zeppa di banchetti e di turisti, anche qua naturalmente casine abbarbicate una sull'altra e vicoli che richiamano terre orientali non a caso il cartello di benvenuto all'entrata della città recitava:”Benvenuti a Otranto Unione delle terre d'oriente”.
Il mare è splendido ma la spiaggia è piccola e super affollata. Bellissima la Cattedrale in onore dell'Annunziata, con un pavimento a mosaico, soffitto a cassettoni finemente decorato, a destra dell'altare vi è un cappellina con al suo interno tantissime teche contenenti scheletri di martiri e una scalinata porta alle cripte, assolutamente da vedere. Infine, il castello Aragonese, ben conservato a pianta pentagonale con tre torri circolari e una terrazza enorme che si protende verso il mare. Meno male che al suo interno era allestita la mostra di Andy Warhol motivo in più per visitarlo perché altrimenti le sale del castello erano completamente spoglie di tutto. Abbiamo pranzato a base di frutta, di fronte alla fortezza al bar Castello, ottimi e freschi gli ingredienti e le materie prime.
Da Martedì 14 a venerdi 17 agosto giornate dedicate al mare al relax e ai pensierini e....alle valigie purtroppo perchè sabato 18 agosto mattina si ritorna a casa.....

mercoledì 18 luglio 2012

MAIORCA OLE'



Questa è una mini sintesi del nostro viaggio a Maiorca durato una settimana dal 1 al 8 luglio 2012 (una giornata tipica Maiorchina...bella vero ?). l'Albergo era il HM Tropical - Calle Marbella, 16, 07610 Playa de Palma.
(distanza tra albergo e spiaggia .....circa 50 metri...) L'Hotel ha delle camere normali e c'è tutto per un soggiorno settimanale al mare, sono complete di terrazzino da cui si vede sempre il mare, gli asciugamani li cambiano tutti i giorni e i letti sono sempre in ordine, per terra puliscono...poi è chiaro si viene dal mare per cui un poco di sabbia ci sarà sempre. La tv non offre tanti canali a parte RAI UNO ma secondo me se uno è abituato con la pay tv è meglio che se ne stia a casa propria...giusto ?!? l'aria condizionata funziona, ma a parer mio non ne avrete bisogno; l'isola ha un clima eccezionale si respira un'aria fresca e pulita, alla sera ci vuole una felpettadavvero un clima ideale, caldo ma secco non come da noi, molto umido. (La Cattedrale di Santa Maria o Seu de Mallorca, l'unica al mondo che si specchia nel mare, splendida) Il cibo è molto vario e poi alle minestre c'è un cuoco italiano, sono ottime, le colazioni complete sia per italiani che per inglesi...L'animazione non è stressante, il giusto. (il rosone che illumina le tre navate centrali della Seu è il più grande al mondo con i suoi 12 m di diamtero, opera di Gaudì) . Le escursioni (organizzate dal mio Tour Operator) sono tantissime ma molto care, alcune le potete fare da voi per esempio la spiaggia di Es Trenc (dicono la più bella dell'isola...hanno ragine vero ?) potete raggiungerla con una escursione meno cara prenotabile in una agenzia fuori dall'Hotel lato spiaggia voltando a sinistra avanti 30 metri. Io, avendo un bimbo di 3 anni, non ho fatto nulla con loro. Ho fatto il giro della città con il bus scoperto per 15 € a testa, bimbi gratis, molto bello con audio guida in italiano dura un'oretta ed è molto molto completo. Importante : fuori dall'Hotel lato opposto al mare - sulla via principale Calle Marbella, a sinistra avanti 50 metri c'è la fermata bus per la città di Palma. I bus sono 2, il numero 15 cha fa tutte le fermate e impiega pù tempo ed il bus 25 più veloce che in un quarto d'ora ti porta ai piedi della Cattedrale (interno della Cattedrale). (Playa Major, centro pulsante della città). I bus hanno una frequenza di 15 minuti ed il biglietto dura solo da salita a discesa non è a tempo come da noi e costa 1,5 € a testa, bimbi gratis. Ho fatto anche il treno (treno) +tram (tram) per Soller, molto molto bello un pò caro ma merita, costa 28,00 € a testa e si risparmiano 2,00 € (ogni tratta costa 5,00 € moltiplicata per 4 farebbe 20,00€) (treno storico per Soller) dura 1 ora il treno e mezz'ora il tram. Mi hanno sconsigliato - chi l'ha visto - lo spettacolo Son Amar, rappresentazione teatrale molto variegata, che a detta di loro è conosciuto a livello mondiale...bho non saprei . Dove si prenota per Es Trenc, vedi sopra, noleggiano anche auto-moto e bici oltra a fare tutte le stesse escursioni ma a basso prezzo. Consiglio una scampagnata al Castello di Bellver (belvedere) (esterno ed interno del Castello di Bellver) ma attenzione ci si va solo o con il bus scoperto (importante il biglietto del Bus scoperto dura 24 ore per cui se volete scendere in un punto particolare sul suo tragitto tipo appunto il Castello di Bellver piuttosto che l'Hard Rock Caffè..(vedi foto) fatelo tanto poi prenderete il bus successivo) o con il taxi che dalla cattedrale costa circa 10 €, molto comodo. (veduta della playa de Palma dal piazzale davanti al Castello di Bellver) . Ultima cosa la spiaggia di fronte all'albergo, a circa 50 metri è molto bella, ampia e con una zona attrezzata a pagamento e una libera, l'acqua è cristallina con il sole e il fondo sabbioso è compatto e cala a poco a poco dolcemente. Carino anche il giro in trenino, sempre in zona costa 4,00 € a testa, bimbi gratis, fa un giro completo delle Playa de Palma fino alla zona della movida El Arenal e dura tre quarti d'ora.
In conclusione l'albergo è in posizione strategica a metà strada tra la città di Palma e la zona dei divertimenti serali.

martedì 5 giugno 2012

Isola Rossa...in tre in Sardegna


Febbraio 2009 fa freddo Siamo nel centro commerciale, rifugio invernale dei cittadini moderni, la domanda sorge quasi spontanea…cosa si fa questa estate ? siccome abbiamo già voglia di vacanza e….di mare. Ora siamo in tre, io te e Gabriele che ha solo cinque mesi ….per ora…..Camminando ci ritroviamo di fronte alle vetrine “scintillanti” dell’Agenzia viaggi di fiducia (che io amo particolarmente, ha su di me lo stesso effetto che ha un negozio di dolciumi per un fanciullo, quasi sbavo) …:”che si fa si entra o si attende ?”, ed entriamo e meno male…..Abbiamo la soluzione ai nostri dubbi : Sardegna, Isola Rossa e ad un prezzo eccezionale tre settimane a 1000 Euro in appartamento, traghetto compreso con cabina, intendiamoci tre settimane tra giugno e luglio, ma meglio così, lontani dal caos di agosto, via si prenota subito. Non vediamo l’ora di partire, sarà una bella avventura con il piccolo che avrà già nove/dieci mesi
Siamo alla sera prima della partenza, Gabriele sembra che senta già la vacanza, è sveglio, troppo sveglio. Verso le tre di notte, si tira su diritto come un fuso a sedere, mi guarda e mi fa una bella pernacchia, noi giù a ridere, pertanto vista la situazione decidiamo di partire. Carico la roba e poco dopo siamo in strada; imbarco verso le 8.30 da Livorno. Durante l’attraversata del tratto appenninico e della FIPILI c Gabriele dorme tutto il tragitto, meno male. Ci siamo comincia la vacanza siamo sulla nave, tutti e tre. Gabriele è imbronciato, cominciamo bene !!!!. Sbarchiamo verso le 11 a Olbia, fa caldo e non c’è quasi nessuno per strada. Arriviamo all’agenzia del paese verso le 15 di un afoso pomeriggio sardo, consegna delle chiavi breve tour panoramico dell’abitazione e siamo soli. La casa ha un bel terrazzone con una vista splendida sull’intero golfo e sul paesino di Castelsardo. La nostra casetta è nuova un po’ fuori dal lungomare; circa 200 metri a piedi, in posizione periferica peccato solo per la trafficata strada adiacente che sia di girono che di notte è sede di passeggiate, auto e motorini che sfrecciano sgasando ad altezza finestre delle due camere, per il resto tutto bene. Il paesino è molto carino il centro si snoda tutto sul lungomare, bar pasticceria, negozio di souvenir, supermercato, pizzeria, gelateria…insomma c’è tutto e la spiaggia è molto comoda e spaziosa, dietro casa abbiamo la tipica torretta saracena di avvistamento.
14 giugno 2009 Siamo in spiaggia,che al mattino presto è "tirata a lucido" e la sabbia è tiepida una parte è degli alberghi ma la maggior porzione è libera e ognuno può stazionare dove gradisce. Gabriele ha il primo impatto con l’arena e il mare. non è dei migliori, infatti è molto contrariato inoltre l’acqua è splendida ma molto fredda !!!! comunque noi insistiamo con i dovuti modi e con molta pazienza.
Nelle vicinanze… Spiaggia la Marinedda piena di calette appartate inserite in una splendida macchia mediterranea. Spiaggia di Badesi molto ampia ma con un unico neo i parcheggi sono a pagamento…..ritirare i parcometri anche al bar sulla spiaggia. Roccia dell’Elefante sulla strada per Castelsardo. delizioso paesino arroccato su un’altura con un centro storico molto caratteristico costituito da vecchie abitazioni e vicoli medievali; ma molto faticoso da percorrere a piedi e con una spiaggetta piccolissima.
Attenzione
Vi capiterà spesso di imbattervi in venditori di formaggio pecorino a domicilio. Fate attenzione le forme di formaggio che vi proporranno non sono controllate con le norme attuali (sono fatte alla vecchia per così dire…senza igiene) e poi ve ne vogliono vendere il più possibile. Noi abbiamo rischiato di imbarcarci per il ritorno con 4-5 forme……che dovevamo conservare in casa…..sai che puzza !!! e poi non costano poco...quindi occhio.
Ultima gag
Un giorno sul far della sera abbiamo una visita. Un cane di grossa taglia era giunto a noi e stava entrando in casa, forse in cerca di cibo…uno spavento….per farlo uscire c’è voluto un’oretta buona….
Per finire la Sardegna è sempre la Sardegna, non si può descrivere appieno la sua bellezza bisogna provarla a presto.

giovedì 18 marzo 2010

IL GARGANO…semplicemente splendido
Estate 2008, fa molto caldo.
Quest’anno decidiamo per le vacanze nel Mare Nostrum; Puglia, Gargano, e Vieste sarà il nostro Buen Retiro per 15 giorni. Io ci sono già stato vent’anni fa, altri pensieri…altra storia. Ora siamo io, Chiara e …..Gabriele già con noi, tra di noi; si perché Chiara è in stato interessante a due mesi dal termine.
Arrivo

Partiamo domenica 1 giugno 2008 alle 6.40 del mattino da casa per un bel viaggettino in auto fino alla destinazione. Dall’ Autostrada del sole usciamo a San Severo e percorriamo le strade locali, lente, tortuose, attraversiamo la foresta Umbra, bella e incontaminata, alcune vacche girano libere e ci squadrano incuriosite, paesi fantasma, sguardi curiosi ci accompagnano lungo il tragitto; d'altronde noi siamo forestieri, gente non del posto. Arriviamo, dopo diverse soste… verso le 15,00 al Gabbiano Beach . (entrata Gabbaino Beach) Il complesso si presenta subito molto bello, pieno di verde, comodo, il mare è a due passi, una bella impressione. Dopo le formalità dell’arrivo, siamo in stanza, deliziosa, al piano terra immersa nel verde. Stanchi dal viaggio, disfiamo i bagagli, cena e letto.

Nota sull’alloggio
Il Gabbiano Beach, che ci è stato caldamente consigliato ha rispettato pienamente tutte le nostre aspettative ed esigenze. E’ adattissimo alle famiglie, c’è tutto a portata di mano, e soddisfa tutte le esigenze siccome è composto da varie soluzioni di alloggio : bungalow, albergo, appartamenti, quindi per tutti i gusti, il mare è vicino, così come il ristorante ed i servizi.
Da visitare, nei dintorni....
Vieste è il paese più vicino, e forse più conosciuto. Percorrendo la strada litoranea, ci appare all’improvviso, dopo una curva, dietro ad una collinetta,
come un dito che si protende verso il mare e che mare!! Il paese bianco, lungo, pieno di casette bianche ammassate. Il suo centro storico è un intreccio di vicoli,

piazzette e luoghi pieni di storia....a volte crudeli come la Chianca Amara (Piatra Amara) Pietra sulla quale il Pirata Dragut, nel 1554 a seguito di una cruenta invasione fece uccidere più di 5000 viestani, tra vecchi, donne e bambini, edicole votive del santo locale San Michele. Ricordo ancora le focacce, le pizze al pomodoro, ne sento ancora l’odore….Degno di nota a parte il centro storico da visitare, il Mercato del sabato, il Museo delle conchiglie e del Mare, il negozio dei fischietti (famosi in tutta la regione), il Duomo (splendido) e naturalmente la spiaggia del Pizzomunno.

Gigante di calcare alto 20 metri. La Leggenda narra che : “ Pizzomunno era un giovane aitante pescatore che si innamorò della bella Cristalda, provocando l'invidia delle sirene che la uccisero, affogandola. Il dolore pietrificò Pizzomunno, che tuttora sorge dalle profondità del mare di fronte alla città, che dalla sua amata prese il nome. (Vieste di sera, splendida....)
Pescici altro delizioso paesino nelle vicinanze.Posto sulla punta più settentrionale del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano. Da visitare oltre sempre al centro storico, il castello, l’ottimo panorama a strapiombo sul mare dal quale, nelle giornate limpide, si intravedono le Isole Tremiti. Ricordo un delizioso negozietto di modellini raffiguranti i trabucchi fatti completamente a mano, di diverse taglie, molto carini.
I Trabucchi sembrano ragni aggrappati alla roccia, di tradizione molto antica, venivano utilizzati dai pescatori come ricoveri, ora molti sono stati ripristinati e riqualificati come ristoranti o altro, molto diffusi anche in Abruzzo e Molise.
Escursione
Dopo una settimana di sole e di mare decidiamo di esplorare i dintorni soprattutto di vedere San Giovanni Rotondo e Padre Pio. Così con calma, partiamo attraversiamo la Foresta Umbra dove d’estate c’è un bel fresco. E’ un’area naturale protetta che si estende nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri di altitudine, il cui nome "umbra", deriva dal latino e significa cupa, ombrosa, come allora, e come in parte oggi, appare. Arriviamo al Paese di Padre Pio o meglio San Pio da Pietrelcina. Il complesso è indicato bene e si raggiunge facilmente, siamo riusciti anche a parcheggiare ("cella" di Padre Pio) vicino alla basilica. (Il complesso dell'Ospedale) . Abbiamo visto il museo, la splendida Basilica (Basilica antica) (Basilica nuova di R. Piano) e il corpo del Santo esposto in una teca di vetro , il tutto senza particolari file ed attese, per fortuna. Nelle vicinanze vi è anche il Santuario di San Michele Arcangelo situato nel paesino sul Monte Sant’Angelo . Oggi Monte Sant’Angelo è una deliziosa cittadina arroccata su uno sperone di roccia dal quale si gode di uno straordinario panorama sul golfo di Manfredonia. E’ un borgo agricolo e turistico non lontano dal mare e dalla Foresta Umbra, erede delle mansioni, le prime abitazioni ove trovavano rifugio i pellegrini costruiti attorno alla grotta, poi sviluppatosi lungo le pendici del colle con il suo caratteristico dedalo di vicoli scalinati.
Il santuario di San Michele Arcangelo, con il suo campanile a forma ottagonale, è nel cuore della cittadina ed è uno dei più antichi luoghi di culto della cristianità.
Dal santuario si accede alla Basilica e alla splendida grotta all’interno della quale è custodita la statua in marmo dell’arcangelo attribuita ad Andrea Sansovino.
Poco lontano dal santuario si trova il Castello chiuso al pubblico perché in fase di restauro. Ripartiamo, ma non per la strada dell’andata, vogliamo percorrere la costa per vedere il mare.
Bellissimo tragitto, un po’ lungo e stancante pieno di curve e tornanti, a volte costeggiamo il mare altre volte ci allontaniamo verso l’interno in un continuo andare lento. oltrepassiamo Mattinata con uno stradone a quattro corsie (per un attimo acceleriamo) , bel paesone, e poco dopo riprendiamo la litoranea (torniamo lenti). Fantastici scorci di mare si aprono davanti a noi, Baia delle Zagare ..... splendida, le zone di Pugnochiuso e di Testa del Gargano offrono dei panorami bellissimi su un mare turchese dalle varie tonalità che dal verde smeraldo piano piano vanno verso l’azzurro ed il blu intenso. Un bellissimo arco di calcare nei pressi di Testa del Gargano ci indica che ormai siamo vicini a Vieste, la gita è terminata, bellissima giornata, un po’ stancante ma ricca di emozioni e bei ricordi.
Dunque concludendo, sono stati 15 giorni di relax, (come mostra la foto) di mare e (Gabry dai vieni con mamma e papà a fare il bagnetto...... e come diceva un arzillo e solitario nonnetto del gruppone mantovano :"ma signora così lo affoga !".) e di sole (anche se verso la fine della vacanza è piovuto), qualche gita l’abbiamo fatta compatibilmente allo stato di salute di Chiara. L’unica cosa che non è stata fatta perché troppo pesante e che volevo farla, è stata l’escursione alle Isole Tremiti (fortemente consigliata) ma ci sarà tempo per farla in futuro, perché qui ci vorrei tornare…pertanto …. arrivederci Puglia !!!!

Ultimo mattino in Puglia, spiaggia con pioggia