venerdì 18 gennaio 2008

Amsterdam......da assaporare in tre giorni


Il tempo a nostra disposizione è vero è poco ma sufficiente a visitare il meglio della bella Amsterdam, la Venezia del nord.
Primo giorno
Partiamo venerdi 11 maggio 2007 da Bologna con volo su Malpensa e da qui un altro volo ci porterà all’Aeroporto internazionale di Schiphol . Qui al punto informazioni, accolti da una signorina che parla italiano, acquistiamo la Amsterdam Card per 48 ore al prezzo di €. 43,00. Da diritto all’utilizzo di tutti i mezzi pubblici, all’entrata nella maggior parte dei musei gratis, sconti e convenzioni varie. Prendiamo un taxi e in venti minuti di viaggio siamo in centro, davanti al nostro albergo Hotel Inner. Piccolo albergo senza pretese, ottimo per un paio di giorni vista anche la sua posizione strategica; a due passi dalla zona dei musei e dal tram. Arrivati scarichiamo le valigie, ci sistemiamo e siamo già in strada, purtroppo il tempo non è dei migliori , ma non ci fermiamo (il tempo è poco a disposizione) . Entriamo al Van Gogh Museum (compreso, costerebbe €. 8,38) Vi è una collezione permanente del grande artista e varie esposizioni temporanee, oltre a un negozietto di gadgets e un bar. Inutile raccontare questa splendida collezione di un maestro della pittura, bisogna andare a vederlo. Attraversiamo il parco e giungiamo al RijksMuseum il museo nazionale dove vi sono collezioni permanenti di grandi artisti olandesi e non solo (compreso, costo €. 10,00). Ma non abbiamo ancora finito per oggi; ancora due passi e siamo all’ Heineken experience. Sede della vecchia birreria e ora trasformata in un museo alla memoria. In un percorso interattivo, si conoscerà come viene fabbricata, sponsorizzata negli anni e distribuita una delle birre più famose al mondo. Inoltre compreso nel prezzo (non inserito nella A. card, €. 11,00), vi sono tre birre incluse e un gadget (sempre diverso, quest’anno un apri bottiglie molto carino) assolutamente da non perdere. Cosi ci rimangono ancora poche forze, e prendendo il tram n. 15 andiamo in centro, in Piazza Dam. Questa città è sempre viva e piena di gente. Da tre anni a questa parte, quando la vidi per la prima volta, nulla è cambiato; solamente i prezzi leggermente rialzati. Piazza Dam è divisa in due dal traffico d’auto e tram: da un lato svetta l’imponente Palazzo Reale e dall’altro il Nationaal Monument , obelisco di pietra alto 22 metri e dedicato alle vittime della Seconda Guerra Mondiale. Bene la prima giornata finisce qui, rientriamo in albergo e per la cena siamo andati in un ristorante Argentino (qui ne è pieno) convenzionato con la A. Card (25 % di sconto) Madre Maria, molto in tema, abbiamo mangiato bene.

Riflessione: ancora non ho capito bene quale sia la cucina olandese, ma non preoccupatevi qui si trovano cucine per tutti i gusti, cinese, argentina, francese e italiana ma è molto cara anche se si mangia davvero bene.

Secondo giorno
Sabato 12 maggio 2007, mattinata con forti temporali. Decidiamo di non badare al tempo e di visitare uno dei pochi mulini ancora in funzione in città: il Molen Van Sloten. (compreso, €. 5,00) Prendendo il tram 2, e con dieci minuti di camminata arriviamo davanti al mulino . Purtroppo la visita in italiano non è contemplata, quindi ci accontentiamo dell’inglese. Al suo interno ci sono ricostruzioni di ambienti d’epoca; sala cerimonie (qui ci si può anche sposare), sala degli attrezzi, un piccolo museo e al piano di sopra statue in cera che ricordano alcuni personaggi raffigurati nei quadri di Rembrandth (lui era figli di un mugnaio). Saliamo su una terrazza e la guida aziona le pale, che vento, ma che bello spettacolo . Intanto spunta fuori anche il sole . Torniamo verso il centro, abbiamo un pò fame e approfittiamo della A. Card per gustarci un Sandwich gratuito al Van dobben sandwichbar, panetteria del 1945 specializzata in panini da asporto utilizzando solo prodotti freschi di prima qualità. Ci troviamo vicini alla piazza di Rembrandt (Rembrandt-plein) sulla quale oltre a bellissimi fiori, svetta un monumento a lui dedicato al centro di una rappresentazione di guerra. Prendiamo il nostro solito tram e scendiamo in Koningsplein, una lunga via pedonale che porta verso il centro. I canali e i ponti sono una costante della città, oltre alle immancabili biciclette, quasi in sinonimo della stessa. Stanchi di camminare, riprendiamo il tram e arriviamo nella zona della stazione, per la gita in battello. Fiduciosi saliamo a bordo della nave della compagnia Holland International (compreso, €. 11,00 per un’ora). Questo è la maniera migliore per visitare il centro storico di Amsterdam, comodamente seduti si possono ammirare monumenti, ponti , case (anche quelle sull’acqua) mentre una guida racconta vicende, aneddoti e storia di ogni parte della città, da non perdere. Dopo un’ora scendiamo e visitiamo il centro città con la Oude Kerk (Chiesa Vecchia) (compresa, €. 7,00). La più antica chiesa di Amsterdam (1250) al cui interno le 2500 piastrelle del pavimento sono pietre tombali – vi è sepolta anche la prima moglie di Rembrandt, Saskia; degna di nota la cuspide alta 22 metri la più alta in Europa fatta di legno . In questo periodo c’era il concorso fotografico World Press Photo; che in teoria comportava un supplemento di ingresso ma con sorpresa questo non c’è stato applicato. Fra le varie foto di artisti provenienti da tutto il mondo abbiamo trovato anche questa sequenza : la riconoscete vero ? Per gli italiani, tifosi, è un bel ricordo del 2006.
Usciti dalla chiesa siamo andati verso la piazza a vedere la Nieuwe Kerk (Chiesa Nuova) (compresa, €. 3,00) praticamente la copia esatta della vecchia chiesa, edificata nel XIV secolo e ricostruita nel XVII secolo sede delle incoronazioni e dei matrimoni reali, ma in un’altra zona (poiché la più antica Chiesa stava per essere soffocata dalla zona dei locali a luce rossa). Degne di nota le vetrate smaltate e l’organo decorato con cherubini di legno marmorizzato . Al suo interno, sorpresa, c’è anche uno shop – chiaramente d’oggetti religiosi per fortuna. Altra sorpresa, lungo il percorso per l’uscita si passa anche all’interno di un caffè, cosa inaudita e impensabile da noi. Usciti andiamo verso Waterlooplain, passando per il Nieuw Markt, antico mercato, dove ha sede la casa museo di Rembrandt, (compreso, €. 11,00). L’edificio è rimasto tale, e al suo interno tutto è rimasto come allora. Molto consigliata per la ricca collezione d’oggetti dell’artista. Ormai la serata è vicina e siamo anche molto stanchi. Prima di rientrare in albergo, ci fermiamo all’ Hard Rock Caffè , che è a due passi dall’albergo, per l’acquisto di una maglietta; altra mania iniziata proprio qui.
In serata andiamo in un ristorantino, in pieno centro, dietro alla Chiesa Nuova, che si chiama St. Paul’s, dove gustiamo un’ottima fonduta di carne cotta nell’olio e nel vino . Questa è l’ultima sera ad Amsterdam, così ancora non sopraffatti dalla stanchezza andiamo in giro per il centro e i suoi bellissimi ponti illuminati
Chiaramente abbiamo visitato anche il caratteristico quartiere a luci rosse, ma non è possibile fare foto o riprese, comunque è da visitare, passeggiano tranquillamente famiglie intere per loro è normale.

Terzo e ultimo giorno
Domenica 13 maggio 2007, mattinata nuvolosa.
Abbiamo riservato per l’ultimo giorno ancora un paio di visite. La prima è al Begijnhof (beghinaggio). Antico villaggio del XIV secolo, dove le beghine si ritiravano nella preghiera assoluta. Si può definire anche un’oasi di pace in una città brulicante di vita. Qui ogni casina possiede il suo giardinetto privato, e vi è anche la più antica casa di Amsterdam . Da qui in poco tempo siamo in centro e pertanto non possiamo non visitare la casa di Anna Frank (Anne Frank Huis) per entrarvi si deve passare attraverso un museo e vista la lunga fila, siamo andati altrove.
Infine, manca solo una visita alla fabbrica di lavorazione dei diamanti Gassman. Siccome i Paesi Bassi sono tra i pochi fortunati del pianeta a detenere un primato in campo diamantifero. La fama di Amsterdam come città dei diamanti risale a oltre quattro secoli fa, infatti, dal XVI° secolo la città è la capitale del diamante. La visita è in italiano e comincia con una breve spiegazione delle caratteristiche principali delle preziose pietre, come si lavorano fino alle stupende creazioni finali; con prezzi da capogiro.

Un’ultima cosa da dire è che vi sono onestamente molti coffe Shop sparsi per la città soprattutto nella zona del quartiere a luci rosse sono belli da vedere ma per me solamente da fuori
Questo è tutto, pertanto per visitare il meglio della capitale olandese sono sufficienti tre giorni, bisogna solo sfruttarli al meglio, chiaramente avendo più tempo a disposizione ci sarebbero altre cose da visitare come lo stadio dell’ Ayax, il museo dell’ Hermitage, e altro ancora ma ci accontentiamo per il momento, consiglio infine di acquistare la Amsterdam card ne noterete il notevole risparmio.
Il costo totale a persona si è aggirato intorno ai 300/400 euro tutto compreso.

sabato 22 dicembre 2007

TANTI AUGURI


La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda
è di essere potenti oltre ogni limite

E’ la nostra LUCE, non la nostra oscurità, a spaventarci.

Ci Chiediamo:
‘Chi sono io, per essere BRILLANTE,
STRAORDINARIO, RICCO DI TALENTO ?’

In realtà, chi siamo noi per non esserlo ?
SIAMO FIGLI DI DIO.
Svilirsi non serve al mondo.
Non c’è niente di illuminato,
nel rinnegare il proprio valore,
affinché gli altri intorno a noi non si sentano insicuri.

SIAMO NATI PER RENDERE MANIFESTA LA GLORIA CHE E’ IN NOI,
IN CIASCUNO DI NOI.

Appena lasciamo risplendere la nostra luce,
permettiamo agli altri di fare altrettanto.

Appena ci liberiamo dalla nostra paura,
immediatamente la nostra presenza libera gli altri.

Miriam Wilson
Citata da NELSON MANDELA


Possa questo nuovo anno portarci FORZA, la GRAZIA, la DISCIPLINA e la SOTTIGLIEZZA per udire la voce della conoscenza dell’anima, affinché ciascuno di noi agisca con GENTILEZZA e CORAGGIO.
Possa la nostra presenza sviluppare la capacità di elevare noi stessi e gli altri NELLA LUCE e NELLA RADIANZA DELL’UNO.


AUGURI DAL CUORE PER UN NATALE PIENO DI AMORE E DI PACE PER TUTTO IL MONDO:


GESEENDE KERSFEES ! (Afrikaans)
MERRY CHRISTMAS ! (Inglese)
BON NOEL ! (Francese)
BOM NATAL ! (Portoghese)
FELIZ NAVIDAD ! (Spagnolo)
KALA CHRISTUYENA ! (Greco)
GROHE WEIHNACHTEN ! (Tedesco)
SVETLOVO ROZHDESTVA ! (Russo)
BOLDOG KARACSONYI UNNEPEKET ! (Ungherese)
CRACIUN FERICIT ! (Rumeno)

mercoledì 5 dicembre 2007

Dedicato a chi c'era.....

Questa è una splendida "poesia" dedicata a chi ha trent'anni o più.....

Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color.".
Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella" e a "Campana".
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che ci spaccavamo i diti per giocare a Subbuteo.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati…
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Goldrake, ovvio..)
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che si andava a messa se no erano legnate.
Noi che si bigiava a messa.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che tiravamo con la bic le palline di carta "succhiate".
Noi che non avevamo nemmeno il telefono fisso in casa.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che internet non esisteva.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collocati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)".
Noi che "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che compravamo le uova sfuse, e la pizza alta un dito, con la carta del pane che si impregnava d'olio.
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella.. fai merenda con Girella.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.

Bella vero ? fa tornare indietro nel tempo, a quei bei tempi andati....

sabato 1 dicembre 2007

Un percorso fatto anche di souvenirs...

Ciao, il mio percorso di viaggiatore si racconta anche visivamente. Ovvero anni fa, più esattamente nel lontano 1992 nel viaggio a Parigi il primo fuori dall'Italia, ho acquistato il mio primo souvenirs. Era il più classico dei souvenirs di quella città ; la riproduzione della Tour Eiffel ma inconsapevolmente ho iniziato una raccolta, un percorso. Così quasi per caso, il gioco si è trasformato quasi in una mania. In ogni nuova città che ho il piacere di visitare, DEVO acquistare un simbolo, una statuetta, un bicchierino; qualcosa che mi rappresenti il posto. Ad oggi ne conto quasi sessanta disposti ordinatamente su tre mensole, una per l'Italia e due per l'estero. Fino all'ultima: IL DODO delle Mauritius :. Per me è un piacere vedere le mie "statuette" tutte insieme mi riempiono di ricordi sia belli che brutti, di vita vissuta, è come portarmi a casa una parte del luogo visitato, mi rende felice. Chissà le prossime cosa rappresenteranno ? vedremo

sabato 17 novembre 2007

un pò del mio percorso di viaggatore, parte seconda

Prologo
Ciao e ben ritrovati, da questo momento comincia una nuova avventura insieme a mia moglie Chiara, con lei ho condiviso e condivido tutto anche e soprattutto i viaggi. Ecco pertanto un’altra carrellata di destinazioni.

1998 Isola d’Elba – Marina di Campo insieme a due nostri amici. L’isola è splendida, bellissime spiagge: Lacuna, Procchio (per citarne alcune) e anche monumenti di importanza storica come la villa nella quale soggiornò Napoleone ora Museo Napoleonico di Villa dei Mulini, oltre a chiese e fortezze sparse ovunque. Questo viaggio mi è rimasto impresso, perché era il primo insieme ed anche perché festeggiavamo quasi un anno di fidanzamento. Viaggio da rifare.

1999 niente viaggi…sigh..ma nel 2000 ci rifacciamo….!!!!

2000 Roma nell’anno del Giubileo. Ora capisco perché è chiamata "La città eterna" Roma è splendida , clima temperato; ideale, gente simpatica, monumenti splendidi e si mangia bene, eravamo con due amici e abbiamo girato la città in lungo e in largo: P.zza di Spagna, P.zza Navona Del Popolo, il Colosseo, San Pietro, il Pincio e perfino l’Olimpico; si girava addirittura gratis sui bus grazie al Giubileo. Viaggio Splendido.

2000 Egitto La terra dei Faraoni, sempre studiata a scuola e ora siamo qui; è una bella e strana sensazione, tocco le mitiche Piramidi, in una settimana ci massacriamo, abbiamo un’escursione al giorno. Il Cairo con il suo disordine e il suo traffico, le Piramidi di Giza, la Sfinge, il museo, i Colossi di Memnon , il Tempio di Karnak e poi il mare e che mare, azzurro e cristallino, attenti alla dissenteria ……. .e a verificare se la cucina è italiana, parlo per esperienza è fondamentale.

Capodanno 2001 Vienna è sempre bello ritornarvi anche se a capodanno sono troppo “agitati e allegri” state attenti; soprattutto in piazza. Ricordo che all’andata, eravamo con il verdone mangiasassi sotto ad una tempesta di neve; che paura ! anche se alla fine è andato tutto bene.

2001 Sardegna – Villasimius non avevo mai visto questa stupenda isola; e me ne sono innamorato; forse anche perché questa zona a sud ospita alcune delle spiagge più belle della regione. Gente ospitale, mangiare ottimo e quel paesaggio cosparso di macchia mediterranea costituito da piante profumate…… nuraghi e terra arsa; splendida.

2002 Spagna – Costa del Sol Torremolinos (Malaga) due settimane, nel sud della Spagna, bevendo sangria ed assistendo al Flamenco, eseguito da caratteristiche coppie locali in costume tipico. Avevamo noleggiato un’auto e siamo andati a Siviglia con la sua splendida Giralda dalla quale si può ammirare tutta la città, Granada con l’Alhambra ultima fortezza araba a cadere nella guerra con gli spagnoli e Cordoba con la Mezquita espressione più alta dell'architettura islamica in occidente. La straordinarietà di questa moschea-cattedrale deriva dal fatto che alla bellissima costruzione musulmana si sono aggiunti stili rinascimentali, gotici e barocchi. L'edificio attuale è il prodotto di una moschea iniziale costruita dal califfo Abderramán I sulla basilica visigota di San Vicente, che è stata ampliata poi da Abderramán II, Alhaken II ed Almanzor. Quando siamo arrivati a Cordoba era ferragosto, così siamo riusciti ad entrarvi gratis….Queste sono le città più conosciute, ma noi consigliati dal tour operator locale siamo andati oltre. Fino a Ronda antico comune spagnolo, con tracce arabe, nell’entroterra, che sorge su un pianoro a strapiombo verso occidente elevato a 200 metri sulla zona sottostante pianura nella regione detta Serrania. Una profonda impressionante spaccatura (Tajo) su una larghezza di 60-80 metri e con uno strapiombo di 160 metri sul torrente Guadalevin divide la città in due parti unite dal Puente Nuevo (foto) costruito nel 1784-88. E anche a Mijas altro delizioso paesino interno, con i muri bianchi di calce dove abbiamo fatto un giretto su un calesse trainato da un asino . E’ stata una bella vacanza, ricca di cultura, esperienze, relax e tanto sole; d'altronde siamo in Costa del Sol. Qui abbiamo fatto amicizia con una coppia Marchigiana, Laura e Diego e a tutt’oggi siamo rimasti amici, anche loro si sono sposati.
Capodanno 2003 – Madonna di Campiglio – Trentino . Quasi una settimana bianca, ricordo che abbiamo fatto una faticosa camminata con le ciaspole, racchettoni da allacciare ai piedi e via, su e giù per i boschi, in mezzo alla neve, che fatica !!!!!
2003 splendido tour del Portogallo la terra del Fado – eravamo in tre coppie e abbiamo noleggiato un furgoncino in loco. Partiamo con Oporto (in portoghese Porto) seconda città portoghese, chiamata anche la città del Nord. Si trova sulla riva settentrionale del fiume Douro Uno dei prodotti portoghesi più apprezzati a livello internazionale è il vino Porto . Il suo nome deriva dal fatto che invecchia nelle cantine della città gemella di Oporto, Vila Nova de Gaia, appena oltre il fiume Douro. E’ una città faticosa, è tutta un sali e scendi per vicoli e strade strette. Nei dintorni : Guimaraes, dove un antico castello (stile Highlander) è posizionato di fronte al Castello dei duchi di Braganza dal cui tetto escono lunghi camini visibili anche da lontano. Passando per Braga c’è lo splendido convento de Bom Jesus dove una splendida scalinata conduce alla Chiesa sede di molti matrimoni. Poi l’Oceano sconfinato a Povoa de Varzim l’acqua era gelata. E infine Barcelos, piccolo paesino il cui simbolo (il galletto) è anche il logo della nazione. Poi verso centro con Coimbra con la sua antica cattedrale, qui nacque nel 1109 Alfonso I del Portogallo primo sovrano portoghese ed è importante per l’università, una delle più antiche di tutta Europa. Qui soggiornavamo in una pousada, alberghi ricavati in antiche residenza storiche molto belle. Poco distante c’è Fatima, che non ha bisogno di commenti, un luogo carico di fede , Tomar con il suo Convento Do Cristo , costruito in origine come fortezza dell’ordine dei templari, ha uno stile manuelino-portoghese e di nuovo sull’oceano a Nazarè . Poi finalmente Lisbona , splendida la capitale portoghese, da qui grandi navigatori portoghesi e italiani sono partiti alla scoperta del nuovo mondo. Inoltre, il 13 febbraio 1668 vi è stato firmato il Trattato di Lisbona con cui si ottenne l’indipendenza dalla confinante Spagna .Quartieri caratteristici come la Baixa che scende verso il mare, dove ascoltare il nostalgico Fado e mangiare ottimamente nei localini tipici, percorrere in tram con il mitico n. 28 che la attraversa tutta, il Castello sulla collinetta che domina il mare , e il Mosterio dos Jerònimos stupendo esempio di architettura Manuelina, merita una visita anche l’acquario immerso nell’oceano, splendide le ricostruzioni degli Oceani. Nei dintorni; Sintra e il suo castello Il palazzo da Pena eterogeneo complesso architettonico costruito nel 1840-50 su progetto dell'architetto Eschwege per il principe consorte Ferdinando di Coburgo Gotha marito Dona Maria II regina del Portogallo dal 1826 al 1828. Nelle sue parti si mescolano tutti gli stili: arabo, gotico, manuelino, rinascimentale, barocco; il grande parco all'inglese intorno al castello è ricchissimo ed è stato celebrato dal musicista Richard Strauss. Assomiglia ad un castello delle fate. Cascais delizioso e mite paesino sul mare dal quale si arriva a Cabo de Roca. Qui una stele vicino ad un faro ci ricorda che siamo nel punto più occidentale d’Europa la vista spazia oltre, verso l’infinito, lo sconosciuto l’ignoto . Manca solo l’ultima tappa del nostro bel tour L’Algarve. Puntiamo verso sud ed attraverso un’autostrada nuova e priva di traffico percorrendo 300 km. arriviamo ad Albufeira . Deliziosa cittadina in Algarve con i muri delle casette di colore bianco, un clima da paura e una cucina sublime. Devo proprio dire che questo tour è stato splendido, ricco di cultura, paesaggi e gente molto cordiale, assolutamente da consigliare.
2003 – Mahdia Tunisia, una settimana di completo relax in un mare splendido , ma anche ricca di cultura : Tunisi , le rovine di Cartagine , il museo del Bardo con i suoi splendidi mosaici romani il pittoresco villaggio di Sidi Bou Said , tutto bianco e azzurro, fanno da cornice ad una splendida terra.
2003 – Romantiche strasse (strada romantica) Germania. Bellissimo itinerario da fare in auto. Si parte da Fussen vicino al confine austriaco e subito il Castello di Neuschwanstein uno dei simboli della Baviera e della Germania nel mondo. E' il "castello delle favole" per eccellenza, fatto costruire dal "re delle favole" Ludwig II (1845-1886) a partire dal 1869 su progetto dello scenografo Christian Jank, si prosegue per Landsberg am Lech delizioso pesino adagiato lungo il fiume Lech e si arriva alla prima tappa Augusta . ripartiti arriviamo ad un’altra fermata obbligatoria Rothenburg ob der Tauber. Il paese dei balocchi, splendido il centro storico con casine a graticcio, tutte colorate e attorniato da mura perimetrali percorribili a piedi. Qui ha sede un enorme negozio di oggetti natalizi, davvero splendido è la città di Babbo Natale una città nella città. Proseguendo si arriva a Nordlingen altro delizioso paesino in stile che sorge al centro della florida e circolare pianura del "Ries", un enorme cratere formatosi milioni di anni fa dalla caduta di un meteorite. Infine Monaco di cui vi ho già parlato, in più abbiamo visitato Il museo della BMW, il villaggio olimpico e il Castello di Nymphenburg antica residenza estiva dei sovrani bavaresi, splendido il parco e i laghetti abitati dai numerosissimi cigni. Ma visto che c’eravamo ci siamo allungati anche a Salisburgo, per un Capodanno molto intimo, la città è sempre bella.
2004 Formentera Spagna . Ma quanto è bella questa isola !!!! piccola, accogliente, un mare da urlo… non ci sono parole per descriverla le immagini parlano da sole ed è veramente così !!!!
2004 – una pazzia, fino a Barcellona in auto, con sosta in Francia ad Avignone ma purtroppo nemmeno il tempo per visitarla. Ripartiamo, siamo sulle tracce del grande pittore, scultore, Salvador Dalì. Arriviamo a Figueres, città dove nasce il 11/05/1904 e muore il 23/1/1989. In questo delizioso paesino c’è il Teatro-museo Gala-Salvador Dalí, dove l’artista fece la sua prima presentazione di opere da lui create. Già l’edificio è splendido e molto particolare…. Dovete vederlo…. A pochi chilometri c’è Cadaques altro favoloso paesino marittimo sempre legato al grande artista. Qui infatti, nel piccolo borgo di Portlligat si installò Salvador Dalí di ritorno da New York e vi è rimasta una delle sue case museo, molto interessante (il biglietto è meglio prenotarlo dall’Italia) . Concluso il tour dedicato a Dalì puntiamo verso Barcellona. Lungo la strada passiamo per Lloret de Mar , nota località marittima, la quale a detta di una nostra amica è un posto molto carino. Ma è agosto e sembra di essere nella riviera Romagnola, traffico, palazzoni, così non ci fermiamo e riprendiamo la strada verso la nostra meta. Bé che dire Barcellona è movida, divertimento, passione è tutto; veramente splendida . Casa di un altro importante artista Antoni Gaudí (25/06/1852 - 10/06/1926) architetto spagnolo, che ideò tra le tante opera casa Batllò , casa Milà (detta La Pedrera) ,Parc Guell . Ma la sua opera più famosa e incompiuta (si prevede la fine dell’opera nel 2050 !!!!) è decisamente La Sagrada Familia, opera magistrale, incomparabile, insuperabile, che addirittura farà attribuire all’artista l’appellativo di Architetto di Dio e lo porterà al processo di beatificazione, con l’appoggio di tutta la chiesa spagnola, giustamente Naturalmente abbiamo visto anche altre attrazioni, dovrei parlarne per ore, ma rischierei di annoiarvi, perciò vi do solo un consiglio : andateci, ne vale la pena. Altro consiglio: all’arrivo munitevi della Barcellona Card, sembra un po’ cara, ma vi fa risparmiare tanto se avete intenzione di muovervi e vedere molto. Il ritorno l’abbiamo fatto in un unico viaggio, Barcellona, Bologna senza soste: un massacro…
2004 Ancora Sardegna, Barisardo (Arbatax – costa est – zona dell’ Ogliastra ) Bella vacanza, molto rilassante, non come a Villasimius, ma quasi. La zona comunque è piena di belle spiagge (difficile non trovarne su quest’isola) .

2005 Istanbul (per lavoro) vedi il mio racconto per esteso.

2005 Grecia bellissimo tour che tocca Atene, e Creta. Da questo viaggio ho imparato ad amarla profondamente; pertanto tempo di rimettere in ordine le idee e vi racconterò tutto per esteso.
Capodanno 2005 Praga , la magnifica vedi il mio racconto per esteso.

2006 Nozze in Australia , vedi il mio racconto per esteso.

2007 Amsterdam , una “gita fuori porta” di tre giorni, vedi il mio racconto per esteso.
2007 Minorca, vedi il mio racconto per esteso.

2007 Mauritius, vedi il mio racconto per esteso.
Chissà….. dove andremo ora …. Vi racconterò il seguito… a presto…ciao ciao